Vorrei capire come funziona il cervello di certa gente. Tutti i giorni ascoltiamo al telegiornale tizi con asciugamani in testa che blaterano di paesi da cancellare dalle carte geografiche, di civiltà da distruggere e di terrore generalizzato e sembra che nessuno abbia niente da ridire. Gente che si fa saltare in aria come fosse pop corn, diritti umani violati sistematicamente, libertà d’azione soffocata e finisce sempre a tarallucci e vino – o con una guerra se c’è un bel po’ di petrolio in mezzo. Poi un quotidiano danese, lo Jyllands Posten, decide di pubblicare un’inchiesta sull’autocensura partendo dalla storia di Kare Bluitgen, uno scrittore che non riesce a trovare un illustratore per il suo libro riguardante la vita del profeta Maometto – un libro per bambini, badate bene. L’inchiesta, pubblicata il 30 settembre dello scorso anno, viene accompagnata da dodici vignette satiriche sull’Islam e Maometto: parte così la violentissima reazione degli islamici di tutto il mondo, offesi e indignati da una simile blasfemia.
Per solidarietà allo Jyllands Posten il Magazent, un settimanale norvegese, decide di pubblicare le stesse vignette e così il France Soir, con il conseguente licenziamento del direttore Jacques Lefranc, silurato dall’editore della testata, Raymond Lakah, franco-egiziano – diciamo che il licenziamento non dev’essere stato del tutto inaspettato per Lefranc…
Blasfemia.
__(’continua »’)